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Virus, a Fiumicino aereo del Qatar con 125 bengalesi a bordo: «Non saranno fatti sbarcare»

Virus, a Fiumicino aereo del Qatar con 125 bengalesi a bordo: «Non saranno fatti sbarcare»

Un aereo della Qatar Airways con a bordo 125 bengalesi è arrivato all’aeroporto di Fiumicino. Il velivolo, proveniente da Doha, dovrebbe atterrare tra pochi minuti, alle 13.00, al terminal 5, occur già avvenuto for every il precedente sbarco di cittadini provenienti da Dacca. I passeggeri bengalesi Qatar Airways potranno sbarcare perché il volo, non provenendo da Dacca, non è soggetto allo end deciso dal ministero della Salute for every una settimana. Da stabilire le modalità secondo cui dovranno essere effettuati i tamponi sugli stranieri in arrivo in Italia.

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Il ministero della Salute «è informato» sul caso dell’aereo della Qatar in arrivo all’aeroporto di Fiumicino con 80 bengalesi a bordo. Il velivolo, non essendo partito da Dacca, non è soggetto al blocco disposto ieri dal ministro della Salute. Qatar Airways «segue scrupolosamente tutte le normative stabilite dal governo italiano e dall’Enac». Lo affermano fonti della compagnia aerea.

Il ministero degli interni ha deciso che i 120 bengalesi a bordo non possono entrare in Italia e non potranno scendere dall’aereo a meno che qualcuno di loro non necessiti di heal. Anche perché il foglio di by way of dovrebbe essergli consegnato a bordo e ripartiranno per Doha presumibilmente alle 16. Sarà invece consentito di sbarcare agli altri 80 passeggeri, non bengalesi, che saranno però sottoposti a tampone e, indipendentemente dall’esito del take a look at, messi in quarantena.

«E’ necessario che Enac emetta una indicazione operativa chiara alle linee aeree affinché non imbarchino, for every il tempo stabilito dalla massima autorità sanitaria del Paese, questi passeggeri –  dichiara il Responsabile dell’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio, Alessio D’Amato – Comunque le nostre squadre di medici e infermieri sono già sul posto, ma dico con estrema chiarezza che non si può scaricare sul solo nostro servizio sanitario regionale questo onere, peraltro senza alcun tipo di programmazione. Occorrono delle regole ferree e chiare, basta fare lo scarica barile, se vogliamo a monte rafforzare la sorveglianza sanitaria ed impedire rischi effettivi di ritorno. Roma non può sostenere questa pressione. Auspico che vengano assunte decisioni che vadano in tal senso nelle prossime ore».

Ultimo aggiornamento: 13:48

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